<span class='grey'>23 7 3</span> 1 - Agape - Stefano Russo

23 7 3 1 - Agape

Terra Cotta, Ferro
30 x 70 x 160 cm

La conclusione logica e naturale dell’analisi sin qui condotta attraverso il rapporto scienza e arte è un ritorno, una sorta di restituzione come spesso accade al termine di un percorso, anche della nostra stessa vita. Rendere ciò che ci è stato dato con la stessa gratuità, la medesima generosità incondizionata. Così come sul piano personale si diventa genitore dei propri genitori o nel contesto di una nèmesi storica si comprende che le lotte per il progresso anche tecnologico non hanno che un unico fine: l’uomo.
Agape non è quindi solo un sentimento, ma anche una virtù, uno stato spirituale, un dono di Dio, una grazia. Quell’opera posta da Stefano Russo proprio come ultima voce del suo straordinario racconto che ci parla di percezione, di luce, di armonia non a caso è il busto umano di un reperto archeologico. Simbolo di quel riassunto junghiano che ci vede come risultato di un inconscio collettivo e che già veniva descritto da John Donne in Meditation XVII: “No man is an island entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main…”.








Share



Arte&Progetti

La valigia come simbolo del viaggio, della partenza e del cambiamento, ma anche il desiderio di distruggere quel residuo di monumentalità ancora connaturato all’arte contemporanea.

Il moto costante della nostra architettura interiore coincide con la rotazione della terra e dei pianeti infiniti. La suggestione permette l’attivazione energetica al cambiamento e la trasformazione del nostro corpo.

Stefano Russo

L’altezza è profondità, l’abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l’atomo è immenso.

Giordano Bruno

Nuove mappe cognitive, nuovi scenari esistenziali ci si prospettano, inframondi in cui il corpo acconsente metamorfosi, trasmutazioni sensoriali dove il principio di relazione tra gli oggetti che ci circondano diventano ispirazione e spunto di questo cambiamento percettivo.

Stefano Russo

Dio ha inserito un’arte segreta nelle forze di natura in modo da consentire a quest’ultima di modellarsi passando dal caos a un perfetto sistema del mondo.