Electromagnetic Transmutation - Stefano Russo

Electromagnetic Transmutation

Electromagnetic Transmutation è un progetto complesso ed articolato riguardante l’energia in tutti i suoi aspetti.
Quantità, qualità e livelli di energia, al centro di cui c’è l’essere umano e il nostro pianeta. È un viaggio attraverso le contaminazioni elettromagnetiche che si accostano a forme e frequenze sempre più intricate e intense. La quantità di energia elettromagnetica che il nostro corpo, immerso nelle metropoli, può tollerare, è considerevolmente superiore ai limiti di resistenza. Il cervello comunica con il resto del corpo attraverso cellule e un’ intensa ramificazione di fasci nervosi. Le membrane cellulari sono attaccate dallo smog elettromagnetico e gli alterati impulsi elettrici creano uno squilibrio cellulare che modifica la modulazione genetica interna della cellula, generando, quindi, un’alterata comunicazione o addirittura un’assenza di essa. L’intero organismo si sforza di mantenere i nervi puliti, essendo mezzi di contatto con il mondo; l’intero sistema immunitario è impegnato in questo. Quando i nervi sono intossicati, la percezione del corpo e del mondo, così come tutte le funzioni vitali, sono perse. E’ fondamentale avviare un processo di purificazione decontaminazione sensoriale, affinché i recettori possano tornare a splendere come chiari e luminosi supporti di una più autentica realtà.







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Arte&Progetti

Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono.

Galileo Galilei

Si tratta di una comprensione “pre-concettuale” che ci costringe a riconsiderare il significato stesso di comprensione e cognizione, legando più strettamente il complesso delle attività cognitive, come la memoria, la percezione, il linguaggio.

Stefano Russo

L’altezza è profondità, l’abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l’atomo è immenso.

Giordano Bruno

Il grado di inclinazione dell’asse terrestre in relazione al sole, la pendenza del nostro cuore rispetto alla gabbia toracica, la disposizione tra gli assi mediani degli occhi e gli assi orbitari.

C’è qualcosa nel cervello che non distingue la differenza tra noi e gli altri, e anche il riconoscimento delle emozioni sembra poggiare su un insieme di circuiti neurali che, per quanto differenti, condividono quella proprietà “specchio” già rilevata nel caso delle azioni.