Japan Electromagnetic - Stefano Russo

Japan Electromagnetic

Japan Electromagnetic è una composizione di visiere che trova il punto di partenza dalle fotografie del traffico di energia nella metropoli giapponese, scattate durante un viaggio di ricerca.
I soggetti testimoniano di centrali elettriche, cavi, viaggi sopra le aree popolate creando molteplici campi elettromagnetici.
I lavori sono composti da tre gruppi di tre differenti proporzioni e sono sviluppati su conduttori metallici riciclati e visiere di veicoli.
L’installazione si sviluppa in due direzioni: orizzontale e verticale.








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Arte&Progetti

Potentia (Dynamis in greco) esprime la potenzialità, la capacità, la possibilità di azione non realizzata. Nel pensiero aristotelico possiamo anche trovare Dynamis che significa la possibilità. La potenza non è soltanto un concetto mentale, ma è il senso dell’essere.

Stefano Russo

Nuove mappe cognitive, nuovi scenari esistenziali ci si prospettano, inframondi in cui il corpo acconsente metamorfosi, trasmutazioni sensoriali dove il principio di relazione tra gli oggetti che ci circondano diventano ispirazione e spunto di questo cambiamento percettivo.

Stefano Russo

L’altezza è profondità, l’abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l’atomo è immenso.

Giordano Bruno

Percettori: oggetti conduttori energetici in continua tensione e relazione con gli altri elementi e lo spazio circostante. Oggetti che vedono nell’equilibrio e nella trasmissione energetica il segreto dell’integrità. Tra l’arcaico scientifico ed il futuro.

Stefano Russo

Il movimento continuo degli elettroni intorno al nucleo, fatto di neutroni e protoni, ispira il moto costante di tutte le cose, visibili e invisibili.
È il principio da cui nasce Athomie, tradotto in un concept che si concentra sul senso tattile e visivo. Da qui muove la creazione di oggetti contenenti Atomi-Sfere, come struttura molecolare, volumi che ruotano e, scivolando sulla pelle come una carezza, originano
sensazioni tattili e vibrazioni uniche. L’interazione del pezzo con chi lo indossa supera il semplice rapporto con dei canoni estetici, introducendo un nuovo modo di vivere i gioielli sulla pelle.