Vib Eye - Stefano Russo

Vib Eye

Installazione multisensoriale interattiva

L’Occhio del Viaggiatore

Un occhio che proietta immagini di viaggio attraverso Terre e cieli, differenze razziali e culturali, una memoria visiva ancestrale che si trasforma con l’interazione umana.

Al centro di uno spazio è posta una sfera dalla quale si eleva una serie di corde che, una volta sfiorate, proiettano sul soffitto l’immagine di un’iride e, contemporaneamente, emettono un suono accompagnato da una fragranza.

Questa installazione multisensoriale permette innumerevoli variazioni di colori, suoni e profumi in base al punto in cui la corda viene toccata. Tutti i sensi sono collegati da combinazioni di frequenza, scambi di vibrazioni e lo spettatore stesso diventa parte dell’opera attraverso il suo personale contatto con le corde.

Posto al centro di questo universo proiettato sopra la testa si trova l’occhio con le infinite sfumature dell’iride, principio di conoscenza, origine di sensazioni, punto di arrivo per la luce esteriore, di partenza per quella interiore, punto in cui si mescolano anima e corpo.




Vib Eye - Detail 1 - Stefano Russo
Vib Eye - Detail 2 - Stefano Russo







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Arte&Progetti

L’unicità può essere il prodotto di processi che sono essi stessi comuni a tutta la materia vivente.

Robert Foley

Il movimento continuo degli elettroni intorno al nucleo, fatto di neutroni e protoni, ispira il moto costante di tutte le cose, visibili e invisibili.
È il principio da cui nasce Athomie, tradotto in un concept che si concentra sul senso tattile e visivo. Da qui muove la creazione di oggetti contenenti Atomi-Sfere, come struttura molecolare, volumi che ruotano e, scivolando sulla pelle come una carezza, originano
sensazioni tattili e vibrazioni uniche. L’interazione del pezzo con chi lo indossa supera il semplice rapporto con dei canoni estetici, introducendo un nuovo modo di vivere i gioielli sulla pelle.

Stefano Russo

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.

Albert Einstein, Lettera al figlio Eduard, 1930

Si tratta di una comprensione “pre-concettuale” che ci costringe a riconsiderare il significato stesso di comprensione e cognizione, legando più strettamente il complesso delle attività cognitive, come la memoria, la percezione, il linguaggio.

Stefano Russo

La valigia come simbolo del viaggio, della partenza e del cambiamento, ma anche il desiderio di distruggere quel residuo di monumentalità ancora connaturato all’arte contemporanea.