Il lavoro artistico di Stefano Russo si basa sull’essere umano, sul corpo ma soprattutto sui processi percettivi e la sua indagine parte dall’occhio, principale organo sensoriale. Artista e designer poliedrico, utilizza diversi linguaggi, dal disegno alla scultura, dalla fotografia alle installazioni.
Si dedica alla creazione di strumenti per potenziare i sensi, da vivere o da indossare; ogni oggetto diventa un simbolo, una metafora di riflessione per una continua evoluzione.

Stefano Russo nasce in Sicilia nel 1969, vive tra Milano e Parigi. Collabora con realtà che spaziano dai marchi più prestigiosi ad enti e associazioni culturali dello scenario internazionale.
Ha ricoperto il ruolo di docente presso i laboratori di ricerca del Politecnico di Milano, IED e Domus Academy.


Nel 1992 collabora con l’artista Arman scomponendo i suoi strumenti musicali per trasporli in insoliti gioielli-scultura che diventeranno serie limitata e numerata destinata alle prestigiose gallerie d'arte.

Dal 1992 al 1994 disegna per Favero e Gemma Gioielli.

Nel 1993 vince il concorso "Diamond Award" con l'anello "Vortice". Sempre nel 1993 espone "Alzata Onda", opera prima in argento al Palazzo Bagatti Valsecchi.

Nel 1994 fonda a Milano il suo studio, dedicato principalmente alla creazione di occhiali, gioielli e orologi, nonché alla fotografia, alle installazioni artistiche, agli oggetti d'interno, fino alle creazioni multisensoriali e interattive.

Tra il 1997 e il 1999 collabora con Swatch.

Nel 1999 si occupa del lancio di Celine e Loewe occhiali.

Dal 2000 al 2008 è direttore creativo occhiali di Prada, Miu Miu e Linea Rossa. Durante il suo percorso lavora anche con Helmut Lang e Jil Sander.

Nel 2001 è presente con il progetto “Sogno e Volo” presso lo Spazio Consolo, associazione culturale Countdown.

Nel 2003 lancia i gioielli di “Emporio Armani” continuando a disegnarli fino al 2014.

Nel 2006 espone il progetto “Rotazione e Visori” per Visionnaire, Fuori Salone e Miart presso Rotonda della Besana, Milano.

Nel 2007, con l’Area Lab del suo studio, progetta l'interno del sottomarino di lusso "Serena", in collaborazione con Victoria Johannes Santi per GSE.

Nel 2011 espone “Electromagnetic Transmutation”, materiali riciclati e immagini estendibili, nello spazio Officine Idee Verdi.

Nel 2012 lancia il progetto multisensoriale “Athomie” e nel 2013 tiene la mostra personale “23 7 3 1” alla Fondazione Stelline di Milano.

Sempre nel 2013 partecipa alla collettiva “8 Variazioni per Stradivari”, presso il Museo Civico di Cremona.

Nel 2014, durante il Salone del Mobile, presenta “Riflessi d’Interno”, un progetto di opere in ottone che combinano arte, scienza e design.

A Settembre del 2014, presso l’esclusiva mostra di Risekult “From the Artbook to the Artbox”, espone “Interfrequenza”. A Ottobre, durante il progetto corale di arte contemporanea di Risekult “Inside Out”, a Milano, espone “I sette percettori”, dal progetto Riflessi d’interno.

Sempre nel 2014, alla Fabbrica del Vapore di Milano, espone il primo estratto del progetto “Homo Mechanicus”. Nel Novembre dello stesso anno, presso i Chiostri di S.Barnaba dell’Umanitaria a Milano, per Risekult, espone la "Sintesi Percettiva" all'interno mostra collettiva “Into the Dark”.

Nel 2015 presenta una personale intitolata “Pro Lumen Light Transmutation”, un viaggio di esplorazione della luce e percezione visiva, attraverso installazioni definite “Armi Percettive”, esposta presso lo Spazio Tadini, a Milano, patrocinata da Expo in Città.

Dal 2008 ad oggi si occupa del design di Louis Vuitton per gli occhiali, oltre alla creazione di progetti speciali.


Articoli su Stefano Russo sono stati pubblicati in varie riviste e giornali nazionali e internazionali tra cui: Vogue, Vogue Gioiello, Flashart, Cosmopolitan, Artribune, JHS, 18 Karati, Corriere della Sera, Glamour, Precious, E&F, In The World, Donna, Panorama, D di Repubblica, Vedere International, Il giornale, Espoarte, Rock Star, Spoon, The Face, Ottagono, Numerò, Insideart, Wall Paper, Domus, Il Sole 24ore.



EXHIBITIONS


2016

"Crafting The Future"
Prolumen + Siens, 21 settembre - 13 ottobre 2016, MUDEC, Via Tortona 56, Milano
Cura di Franca Sozzani


2015

“Pro Lumen Light Transmutation”
Mostra Personale, 27 maggio – 13 giugno 2015, Spazio Tadini, Via Jommelli 24, Milano


2014

“Riflessi D’Interno”
Palazzo Isimbardi, Corso Monforte, 35 Milan

Primo estratto da “Homo Mechanicus”
Fabbrica del vapore, Milan

“From The Artbook to the Artbox”
Risekult Exclusive Exhibition, Killer Kiccen, Via Pestalozzi, Milan

“Inside Out”
Risekult choral project of contemporary art, 4Cento, Milan

“Into the Dark”
Risekult collective exhibition, Chiostri di S.Barnaba, Umanitaria, Milan


2013

“8 variazioni per Stradivari”
Museo Civico, Cremona

“23 7 3 1”
Fondazione Stelline, Corso Magenta 61, Milan


2011

“Electromagnetic Transmutation”
Spazio Idée Verdi, Via Oslavia, Milan


2007

“Visionaire”
Rotonda Besana, Fuori Salone and Miart, Milan


2000

“Sogno e Volo”
Spazio Consolo, for Count Down Fuori Salone Milan


1997

“Jewelry and Perception”
Jewelry Seoul Association, Seoul


1995

“Ultra Vision”
CDO Gallery, New York


1994

“Magma Mutante”
Farnese Gallery, Rome


1993

“Alzata Onda”
Palazzo Bagatti Valsecchi, Milan



MONOGRAPH


2015

Pro lumen
Cura di Caterina Seri & Spazio Tadini


2014

Riflessi d'interno
Cura di Francesca Alfano Miglietti


2013

Homo Mechanicus
Cura di Francesca Alfano Miglietti
Silvana Editoriale

"23 7 3 1"
Cura di Alessandro Turci



Ogni valigia è un racconto, è una porzione di sapere, una parte del corpo, un sentire…

Il movimento continuo degli elettroni intorno al nucleo, fatto di neutroni e protoni, ispira il moto costante di tutte le cose, visibili e invisibili.
È il principio da cui nasce Athomie, tradotto in un concept che si concentra sul senso tattile e visivo. Da qui muove la creazione di oggetti contenenti Atomi-Sfere, come struttura molecolare, volumi che ruotano e, scivolando sulla pelle come una carezza, originano
sensazioni tattili e vibrazioni uniche. L’interazione del pezzo con chi lo indossa supera il semplice rapporto con dei canoni estetici, introducendo un nuovo modo di vivere i gioielli sulla pelle.

Stefano Russo

Si tratta di una comprensione “pre-concettuale” che ci costringe a riconsiderare il significato stesso di comprensione e cognizione, legando più strettamente il complesso delle attività cognitive, come la memoria, la percezione, il linguaggio.

Stefano Russo

Nuove mappe cognitive, nuovi scenari esistenziali ci si prospettano, inframondi in cui il corpo acconsente metamorfosi, trasmutazioni sensoriali dove il principio di relazione tra gli oggetti che ci circondano diventano ispirazione e spunto di questo cambiamento percettivo.

Stefano Russo

Riflessi d’interno esplora e analizza il punto di bilanciamento tra la dimensione interiore e esteriore dell’essere. I riflessi che restano impressi nel nostro occhio dal mondo esterno, ispirano le riflessioni interiori che analizziamo e a cui ci sottoponiamo costantemente. Riflessi e riflessioni, movimenti esteriori e movimenti interiori