Into the dark - Stefano Russo

Into the dark

Risekult

21 Novembre 2014

Chiostri dell'Umanitaria
Via S. Barnaba, 48, Milano



Into the Dark indaga su quel salto nel buio così misterioso ed ineluttabile che inaspettatamente porta ad un percorso di luce, le opere poste al centro della sala buia. A loro volta le opere dialogano con i due estremi “sonori” della sala tra il sound designer e i gong orientali che opportunamente usati dal terapeuta del suono stimolano con le loro frequenze la creatività dei partecipanti, come pure l’intervento di voce e testi recitati e cantati dall’attore performer coinvolgono il pubblico. Una pianta collegata a dei sensori e posta sul palco diffonde la melodia della Natura. I vari elementi generano un percorso comune come un suono od un canto dove le note non si prevaricano ma concorrono alla ridefinizione di una visione d’insieme.

Una sintonia tra luce ed ombra, arte e natura, una nuova ed ulteriore prospettiva dei nostri stati di percezione.

In partnership with Associazione “Arte da Mangiare” e Società Umanitaria di Milano

Curato da Alessandro Turci












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Esposizioni

È un atto di coscienza che analizza il percorso delle frequenze luminose nel nostro sistema neurologico.

L’esistenza è vibrazione. L’interazione tra le vibrazioni crea una visione integrale. La nostra realtà è quella dove nulla è separato ma tutto è collegato, sempre ed ovunque, nello spazio e nel tempo.

Stefano Russo

Il movimento continuo degli elettroni intorno al nucleo, fatto di neutroni e protoni, ispira il moto costante di tutte le cose, visibili e invisibili.
È il principio da cui nasce Athomie, tradotto in un concept che si concentra sul senso tattile e visivo. Da qui muove la creazione di oggetti contenenti Atomi-Sfere, come struttura molecolare, volumi che ruotano e, scivolando sulla pelle come una carezza, originano
sensazioni tattili e vibrazioni uniche. L’interazione del pezzo con chi lo indossa supera il semplice rapporto con dei canoni estetici, introducendo un nuovo modo di vivere i gioielli sulla pelle.

Stefano Russo

C’è qualcosa nel cervello che non distingue la differenza tra noi e gli altri, e anche il riconoscimento delle emozioni sembra poggiare su un insieme di circuiti neurali che, per quanto differenti, condividono quella proprietà “specchio” già rilevata nel caso delle azioni.

Stefano Russo

L’unicità può essere il prodotto di processi che sono essi stessi comuni a tutta la materia vivente.